La neuroinfiammazione smoldering ha inizio sin dall’esordio della malattia e contribuisce in misura crescente all’accumulo di disabilità.1,2
Il contributo relativo della neuroinfiammazione acuta e smoldering cambia man mano che i pazienti passano dalla SM-RR alla naSPMS.1,3
Le alterazioni biologiche osservate nella fase prodromica della SM, insieme all’attivazione della microglia nella sindrome clinicamente isolata (CIS) e nella sindrome radiologicamente isolata (RIS), suggeriscono che la neuroinfiammazione smoldering abbia inizio già prima della comparsa della prima recidiva clinicamente evidente o della prima lesione acuta.1,2,4-8
- Nel decorso della SM, la neuroinfiammazione acuta può ridursi, mentre quella smoldering persiste anche in assenza di recidive o nuove lesioni acute1
- L’accumulo di disabilità determinato da neuroinfiammazione smoldering può verificarsi in tutto lo spettro della malattia9
naSPMS=SM secondaria progressiva non attiva; SM-RR=SM recidivante-remittente.
Con il crescente contributo della neuroinfiammazione smoldering all’accumulo di disabilità nel decorso della SM, emerge la necessità di approcci terapeutici specifici che agiscano su questo processo lungo l'intero spettro della malattia, dalla SM-RR alla naSPMS.9
Il parere degli esperti
Bhupendra O. Khatri, MD, FAAN, parla dell’insorgenza della neuroinfiammazione smoldering in occasione dell’AAN 2023
Storie di smoldering
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